02 maggio 2015

La fessura

Dalle mie parti si dice “essere da gross ‘me ‘n bö”, ovvero “essere grossolano come un bue”, un casinista, un tipo approssimativo e inelegante, un po’ rozzo.

Quante volte vi siete trovati in una situazione o in un momento di profonda indecisione? “La dico, questa cosa, o no? E’ molto importante, per me. Se la dico, rischio di fare un torto a Tizio; se non la dico, però, potrei avere qualche rimpianto in futuro”. La sensazione che si ha, in questi casi, è di essere spaccati esattamente a metà, paralizzati dall’equilibrio del 50% interiore: una parte di voi vorrebbe dirla, quella cosa, ma l’altra parte, di eguale potenza e misura, vi consiglia di lasciar perdere.

“Vado a destra. Anzi no: a sinistra. Però… Forse è meglio a destra. No no no su, non scherziamo: sinistra e via. Ma anche a destra…”

Ci si sente un po’ così.

Dualismo

Divisi. A metà.

Ma se guardiamo meglio…

 

3

Ancora un po’ più da vicino…

4

Eccoci! E’ lì che siamo, noi: nel minuscolo spazietto tra le due metà. Ma siccome, in termini di consapevolezza/conoscenza, siamo da gross come e pure peggio dei buoi, ci ritroviamo nell’assoluta certezza di essere il cerchio completo spaccato in due. Due anime in una, in perenne conflitto fra loro.

Ce n’è di lavoro da fare per non farsi catturare sempre dal rumore…

Nessun commento: